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Immagini -
Cartina del
percorso
Escursione nel tratto del medio lago occidentale,
alternarsi di campeggi e zone residenziali, ma anche canneti,
spiagge e costa rocciosa, passaggio attorno alla rocca di
Manerba e all’isola dei conigli. Panorama su antichi castelli
della Valtenesi.
Percorso totale 12 chilometri, tempo di percorrenza
circa 1 ora e 55 minuti
Attenzione ai venti periodici: peler, il mattino da
nord verso sud, spesso di 10-20 nodi, con onda di 40-60
centimetri, soprattutto nella zona dell’isola dei Conigli e
rocca di Manerba, protette le zone più a sud.
Lido di Padenghe –
Porto Dusano – minuti 60
Porto Dusano -
rocca di Manerba – minuti - 15
Rocca di Manerba –
isola dei Conigli – minuti – 15
Isola dei Conigli
- Manerba (spiaggia “romantica”) – minuti 25
Raggiungiamo Padenghe, piccolo paese di origini agricole e
vinicole, ora anche e soprattutto turistico. Il borgo antico
sorge attorno ad un poderoso castello, con alte mura, torri
quadrangolari e ponte levatoio, costruito a protezione della
popolazione dalle scorrerie degli Ungari attorno all’anno 1000.
Scendiamo nella spiaggia della zona Lido di Padenghe, un ampio
golfo tra punta del Vò e punta S. Sivino, ad ovest della
penisola di Sirmione. Teniamo la sponda sulla nostra sinistra e
ci dirigiamo verso nord-est, costeggiando per un lungo tratto
una serie di campeggi e zone residenziali con ville, complessi
alberghieri, a ridosso del lago o sulle pendici di basse
collinette. Lunghe spiagge di ghiaia si alternano a zone boscose
e canneti, frequentati da numerosi e vari uccelli acquatici.
Passiamo poco distanti dal paese di Moniga, anche esso dominato
da un bel castello con torri angolari cilindriche e mura
merlate, con all’interno diverse case. Superata punta S.Sivino
in pochi minuti raggiungiamo il porto turistico di Dusano, con
alti alberi secolari all’imbarcadero della navigarda. La costa
ora rocciosa, incomincia ad innalzarsi costantemente fino a
raggiungere i 216 metri della rocca di Manerba, ove un tempo
sorgeva un castello esistente già all’epoca dei Longobardi, ma
del quale ora purtroppo non restano che poche tracce. Le pareti
rocciose stratificate del promontorio, ove spesso nidificano
indisturbati numerosi gabbiani, si fanno verticali e scendono
direttamente nelle acque del lago. Il versante nord è coperto da
un rigoglioso manto boscoso, e superata una piccola baia con
fresca spiaggetta, percorriamo il breve promontorio che si
protende verso la piccola isola dei Conigli. Quando il livello
delle acque del Garda è particolarmente basso, il passaggio
dall’isola alla terraferma può anche essere effettuato a piedi.
Merita almeno una breve sosta per fare due passi sul bel
praticello e godersi del panorama che ci circonda salendo sulla
piccola rupe al centro dell’isolotto. Una serie di scogli
semisommersi si spingono fino all’isola del Garda poco lontana.
Ripercorriamo,ora sul versante opposto, il promontorio ed
entriamo nel golfo di Manerba. Dopo pochi minuti si raggiunge un
piccolo porto da cui inizia una lunga spiaggia, separata nel
mezzo dalla foce di un rio con ponte per passaggio pedonale.
Siamo ora arrivati alla località “romantica”, ben attrezzata con
bar, ristoranti e pizzerie in riva al lago, dove termina il
nostro percorso.
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