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Immagini -
Cartina del
percorso
Percorso nel cuore dell’alto
Garda tra altissime pareti rocciose strapiombanti nel lago,
intercalate da piccole cascate e forre. Notevole il paesaggio
che ci circonda. Natura in primo piano, ma anche centri urbani
quali il pittoresco centro turistico di Limone all’inizio
dell’escursione, e la bella cittadina di Riva del Garda, nella
parte trentina.
Percorso totale 11 chilometri,
tempo di percorrenza circa 1 ora e 50 minuti
Attenzione
ai venti periodici: peler, il mattino da nord verso sud, spesso
di 10-25 nodi, con onda di 40-60 centimetri; dopo le 11 del
mattino l’ora, vento che spira in direzione nord/nord-est,
parallelo alla costa, velocità 5-10 nodi, onde di circa 30-50
centimetri di altezza
Raggiungiamo il
caratteristico paese di Limone che si sorge sul conoide
detritico formato dal torrente che scorre nella valle del Singol
e si distende su una sottile fascia di terreno non troppo
ripido di fronte allo specchio delle acque. Godendo di un clima
mite, in passato era sede di estese coltivazioni di limoni nelle
caratteristiche “limonaie”, di cui oggi restano numerose
testimonianze. Fiorente era anche la pesca e la coltivazione
dell’olivo su terrazzamenti del terreno creati dall’abilità e
pazienza dei contadini, oggi è attiva e rinomata località
turistica frequentata soprattutto da tedeschi, austriaci e
inglesi. All’antico borgo con piccole viuzze, vecchie case dei
pescatori e i resti delle limonaie, che sorge attorno ad un
piccolo porticciolo, si sono aggiunti a partire dagli anni
sessanta numerosi alberghi, bar, ristoranti e negozi. Un più
recente sviluppo urbanistico ha dotato il paese di un nuovo
porto, parcheggi multipiano, sala congressi, è stato ampliato il
lungolago e le spiagge. Il nostro scalo viste le caratteristiche
della costa, quasi sempre alta e rocciosa dovrà essere
preferibilmente nella zona sud di Limone dove potremo scendere
su comode spiagge riparate. Dirigiamo la nostra imbarcazione
verso nord-est, costeggiando le aspre pareti dei monti Mughera e
Guil sulla nostra sinistra. Dopo circa 20-30 minuti di percorso
raggiungiamo capo Reamol, dove la costa assume esattamente
direzione sud-nord. Fra poco si entrerà in acque trentine ove
vige il divieto assoluto
per le
imbarcazioni a motore (escluso mezzi della Navigarda). Il lago
in questo tratto è ridotto a soli 3 chilometri di larghezza,
dalla sponda opposta si eleva il monte Altissimo che con i suoi
oltre 2000 metri di altezza è la naturale prosecuzione del monte
Baldo verso nord. L’impressione è di essere in un fiordo
norvegese più che nel più vaso lago italiano. La ripida falesia
ci accompagna ancora, ogni tanto intercalata da piccoli recessi
sinuosi nei quali possiamo trovare fresche cascate che si
gettano direttamente nello specchio d'acqua. Alla fine del
nostro itinerario raggiungiamo Riva, posta in fondo allo stretto
golfo settentrionale del Garda, tra il monte Rocchetta ad ovest
e il caratteristico monte Brione ad est. Ormai a pochi minuti
dal centro urbano troviamo abilmente incastonati nella roccia a
pochi metri dall’acqua alcuni edifici adibiti a ristoranti e
residence. Una grande centrale elettrica con statue sul
frontespizio ci introduce a Riva del Garda. Elegante e vivace
città, frequentata tutto l’anno, è caratterizzata dell’antico
nucleo abitato che si sviluppa attorno al porto e alla rocca. Il
centro è la piazza 3 novembre, aperta sul lago, con antichi
portici, il palazzo pretorio eretto nel 1370, il palazzo
municipale costruito dai veneziani, e dominata dalla massiccia
torre Apponale, alta 35 metri. Poco oltre sorge sempre sul lago,
quasi circondata dalle acque, la possente rocca, risalente al
1100, che fu più volte rinnovata dagli scaligeri, veneziani e
austriaci. Di seguito troviamo una splendida lunga spiaggia
attrezzata e ombreggiata da belle piante dove possiamo terminare
la nostra escursione.
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