










 |
Immagini-
Cartina del percorso
Escursione
che ci porta dalle frazioni a lago di Gargnano, paese che dal
1943 al 1945 durante la Repubblica Sociale Italiana ospitò
Benito Mussolini, ad un tratto di costa rocciosa a falesia che
si getta a picco nelle acque, spesso frequentata da imbarcazioni
a vela.
Percorso totale 15 chilometri,
tempo di percorrenza circa 2 ore e 30 minuti
Attenzione ai venti periodici:
peler, il mattino da nord verso sud, spesso di 10-25 nodi, con
onda di 40-80 centimetri; dopo le 11 del mattino l’ora, vento
che spira in direzione nord/nord-est, parallelo alla costa,
velocità 5-10 nodi, onde piccole e vicine di circa 30-40
centimetri di altezza
Bogliaco – Villa Feltrinelli
(villa del Duce) – 30 minuti
Villa Feltrinelli (villa del
Duce) – Prato della Fame – 60 minuti
Prato della Fame – Campione - 40
minuti
A Bogliaco, frazione di Gargnano,
dirigiamoci verso il grande porto turistico, mettendo la nostra
imbarcazione in acqua approfittando della vicina spiaggetta
riconoscibile per il filare di salici. Avviamoci verso nord,
tenendo la sponda sulla nostra sinistra e già dopo pochi minuti
incontriamo il primo di una serie di importanti edifici storici.
Villa Bettoni, grande palazzo di quattro piani con balaustra
adorna di statue di varie divinità sulla sommità, eretta ai
primi del 1700. Di seguito raggiungiamo Villa, con belle
abitazioni colorate fronte lago e un porticciolo. Superate le
frazioni si presenta il paese di Gargnano, bella località di
villeggiatura dal clima mite, anche esso raccolto attorno ad un
piccolo porto, sul quale si affaccia il palazzo municipale
risalente alla fine del 1500. Palle di cannone sparate dalle
cannoniere austriache nel 1866 sono murate sulla facciata a lago
del municipio e delle case vicine. Alla fine del lungolago
troviamo la prima e più grande Villa Feltrinelli, ricca di
decorazioni in stile liberty, ora sede di corsi estivi per
stranieri dell’Università di Milano. Dopo una serie di edifici e
alberghi a lago incontriamo una spiaggia con bar e pizzeria, con
alle spalle un vasto oliveto (località “fontanelle”). Poco dopo
giungiamo alla seconda Villa Feltrinelli, immersa in un elegante
parco, conosciuta anche come Villa del Duce, perché fu residenza
di Benito Mussolini e altri gerarchi dal 1943 al 1945.
Proseguendo passiamo dinanzi ad un susseguirsi di “limonaie”,
ovvero aree terrazzate esposte a sud-est, dove un tempo si
coltivavano principalmente alberi di limone, protette dal vento
da muri in pietra, e pilastri usati per sostenere travi di legno
sulle quali venivano poste le assi di abete per la protezione
invernale. Procedendo troviamo la piccola chiesetta romanica di
S.Giacomo, risalente al 1100, una delle più antiche del Garda,
con portico laterale adorno di affreschi medioevali. Il vicino
monte Rocchetta si getta nelle acque con pareti rocciose
stratificate, quasi verticali ad iniziare dal tratto di costa
subito dopo la centrale elettrica. Questa riceve le acque
forzate provenienti dal lago artificiale di Valvestino tramite
galleria scavata nel monte. Di notte quando la richiesta di
energia è ridotta, l’acqua viene nuovamente fatta risalire al
bacino a monte per mantenerne alto il livello. Possiamo
proseguire il nostro percorso a ridosso delle pareti
strapiombanti nel lago con grande effetto scenografico. Di tanto
in tanto incontriamo piccole calette e ripari dal vento e dalle
onde, oppure sbocchi a lago di profonde e strette forre con
torrentelli che si gettano nel lago. La vegetazione si aggrappa
incredibilmente alle rocce ripide regalandoci una magnifica
visuale. Raggiungiamo il Porto di Tignale, minuscola località a
ridosso della falesia, e, poco oltre, allo sbocco di una delle
gallerie della strada gardesana, una spiaggia sempre frequentata
da surfisti. Qui si trova la settecentesca grande limonaia del
Prato della Fame, restaurata nel 1985 e gestita dalla Comunità
Montana, visitabile ad orari prestabiliti. Bar e parcheggio
oltre la strada. Ad est il profilo delle alte cime del monte
Baldo a ridosso delle acque della sponda veneta completa il
panorama. Di seguito, superata Punta Forbesicle, altro luogo
frequentato da numerosi surfisti, con bella struttura
alberghiera direttamente sulla costa, la falesia si fa sempre
più alta e ripida. Il paesaggio diviene ancora più incredibile:
il soprastante monte Cas è addirittura oltre 700 metri più in
alto delle acque. Giungiamo infine a Campione, altra piccola
località turistica, conosciuta soprattutto dagli amanti della
vela per la presenza quasi costante del vento. Sorge su un
piccolo piatto promontorio formato dal torrente S.Michele che
esce da una strettissima forra tra le rocce sovrastanti il
paese. Le abitazioni, ora ristrutturate, fanno parte di quello
che fu fino ad alcuni decenni fa un piccolo centro industriale
con un cotonificio, avviato da Giacomo Feltrinelli alla fine del
1800, che diede lavoro fino a oltre mille operai. Nel 1400 in
una grotta abitò S.Ercolano, già vescovo di Brescia. Alla sua
morte varie diocesi reclamarono le spoglie, ma per decisione
unanime abbandonarono il corpo su una barca, la quale approdò a
Maderno che ne prese possesso e lo eresse a patrono della
Riviera. Spiagge per l’approdo, parcheggio.
|
|