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Altimetria e Pendenze salita 

Altimetria e Pendenze discesa

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Bellissima passeggiata adatta a tutta la famiglia, facile, da farsi durante tutto il periodo dell'anno. Paesaggi eccezionali sull'alto Garda, aspetti storici, naturalistici.

Metri di dislivello: fino a Pregasina: 450 m
Distanza andata e ritorno 14 km
Difficoltà: facile

Durata: circa 3 ore
Periodo migliore: tutto l’anno
Per le famiglie con bambini: il sentiero Giacomo Cis, in alcuni punti, non è dotato di recinzioni nella parte esposta al lago. Fare attenzione, soprattutto in discesa!

Questo itinerario è l’ideale per tutti coloro che si vogliono godere una bella passeggiata, ottenendo però il massimo dal punto di vista paesaggistico, con panorami mozzafiato sull'alto Garda e i monti che lo circondano. Prendiamo la vecchia strada del Ponale, a due minuti dal centro di Riva del Garda in direzione Limone, prima dell'ingresso della nuova galleria sulla gardesana. Un tempo congiungeva il lago con la Valle di Ledro prima della costruzione del lungo tunnel aperto ormai da anni al traffico automobilistico. Per un lungo periodo la strada è rimasta chiusa al transito delle biciclette e anche degli escursionisti a piedi, in seguito a svariate frane che ne rendevano pericoloso il passaggio, soprattutto dopo piogge intense. Sono stati così intrapresi lavori di rafforzamento e messa in sicurezza delle pareti di roccia sovrastanti il tracciato e questi è stato trasformato in sentiero, in modo da renderlo conforme alle leggi che regolano i percorsi montani e, allo stesso tempo, toglierlo alla giurisdizione dell’ANAS.

L'ideatore, costruttore, e in parte anche finanziatore della strada, fu l'agiato commerciante Giacomo Cis da Bezzecca, nato nel 1782 e morto nel 1851, poco prima dell'inaugurazione della strada.

Il sentiero “Giacomo Cis” si presenta sterrato nella sua parte iniziale e con dei tabelloni segnaletici utili per gli escursionisti che lo percorrono per la prima volta. L'itinerario percorre i tunnel scavati nella roccia calcarea e il tracciato a strapiombo sulle acque del Garda. La pendenza della salita si mantiene su un comodo quasi costante 5%. Essendo però il sentiero abbastanza stretto in alcuni tratti e frequentato sia da bikers che escursionisti e semplici turisti in cerca di tranquillità e di un bel panorama, si deve prestare molta attenzione al traffico di chi ci viene incontro, soprattutto in coincidenza delle numerose curve cieche. I biker in discesa devono tenere la velocità sempre sotto controllo in quanto il percorso è una vera e propria passeggiata su cui si possono incontrare famiglie con bambini.

Il paesaggio domina il basso Sarca, il caratteristico monte Brione, posto tra Riva e Torbole, lo specchio delle acque dell'alto Garda e il monte Baldo. Numerose soste sono d'obbligo per gustare appieno il paesaggio, dove una vegetazione rada, mediterranea,  fatta da cipressi e lecci, trova piccoli spazi adatti a crescere tra rocce strapiombanti sullo specchio d'acqua sottostante.

Possiamo anche scoprire la presenza di numerose feritoie, gallerie e fortificazioni austro-ungariche erette per impedire la discesa delle truppe garibaldine dalla valle di Ledro verso il Garda e poi a difesa del confine dell'Impero Austro-ungarico con l'Italia prima della I Guerra Mondiale. L'eccezionale sistema fortificatorio in galleria, è costituito da un dedalo di corridoi e trincee scavate direttamente sopra il lago di Garda, in posizione panoramica unica, chiamato forte Teodosio o Tagliata del Ponale.
All'altezza della attuale terza galleria abbiamo il nucleo portante della Tagliata del Ponale, anche se lo sbarramento vero e proprio della strada con il massiccio portone in ferro con feritoie, opera  messa a punto ancora nel 1860, è alla settima galleria per chi sale da Riva.
La galleria serviva come accesso principale a una serie di appostamenti difensivi che giungevano fino al livello del lago partendo da quota 170 metri. Il ritrovamento di alcune monete dell’epoca dell’imperatore Teodosio, effettuato durante i primi scavi del forte sul Ponale nel 1860, sta a giustificare la denominazione del forte. E’ un’opera del primo impegno austriaco nel settore rivano e all’inizio non era che un fortino scoperto parzialmente e armato di alcuni cannoni. Lo scopo era quello di sbarrare la strada  a chi scendeva dalla val di Ledro: apparentemente cosa facile, in realtà impresa da affrontare molto preparati.
Negli anni immediatamente a ridosso della Grande Guerra, nel 1913-14, il complesso della Tagliata viene rinforzato e ridisegnato radicalmente per far fronte alle nuove esigenze pre-belliche, parte in cemento con corazza e parte in roccia.
Ulteriore appostamento difensivo sulla strada del Ponale è la Batteria Bellavista o della Madonnina posta al primo promontorio a sud di Riva, a pochi metri dal livello del lago. La costruzione, in posizione invidiabile dal punto di vista strategico, era rivolta alla difesa del porto di Riva.

Dopo qualche chilometro, in prossimità dei ruderi di un vecchio ristorante, all'altezza di una sbarra, lo sterrato lascia il posto al vecchio asfalto della strada del Ponale, ormai in disuso. Si attraversa una profonda gola, su di un ponte, con la quale la valle di Ledro sfocia nel lago di Garda, e nel cui letto scorre il torrente Ponale. Da questo punto in poi il percorso si inerpica con una pendenza leggermente maggiore con diversi spettacolari tornanti in direzione dell’abitato di Pregasina, passando in un tratto più boscoso, a cui si arriva dopo un ultimo breve tratto su strada aperta al traffico.

Raggiunta la grande statua dedicata alla "Regina Mundi", ubicata in posizione privilegiata, si può fare una sosta per ammirare ancora il panorama dall'alto. Ormai siamo quasi arrivati al paese posto in posizione soleggiata, e finiamo la nostra passeggiata alla chiesetta. Possibilità di ristoro nei pressi.

 

 

 

 

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