d'Annunzio Bike
Chiama ora Marco Begni
Gardathlon

Il lago di Garda appartiene al gruppo dei grandi laghi alpini, posto tra Lombardia, Veneto e  Trentino Alto Adige. Si trova nella sua parte larga inferiore circondato dalle colline moreniche lasciate dal ritiro del ghiacciaio del Garda e nella sua parte piu’ alta e stretta chiuso fra le alte catene del Monte Baldo ad est e del Caplone, Tombea e Tremalzo ad ovest. E’ formato dal fiume Sarca che sfocia nella sua parte nord, e da altri affluenti minori sul versante ovest (Varone, S.Michele, Toscolano, Barbarano) e ad est da piccoli ruscelli che scendono dalle pendici del  Monte Baldo a sud esce il Mincio, unico emissario. Il Benaco in realtà non ha come unico immissario il Sarca; gli immissari sono ben 83, tra i quali il fiume Aril, considerato il fiume più corto del mondo, e in più il lago è alimentato da innumerevoli vene: sono le acque sotterranee provenienti dal gruppo dell'Adamello. E’ il più grande dei laghi italiani,  con una superficie di 370 kmq, un volume di acqua di 49  km cubi. Il livello medio sul mare è di 65 metri e raggiunge una profondità massima di oltre 340 metri (per cui il fondo del lago si trova in una criptodepressione a circa 280 metri sotto il livello del mare). La larghezza massima è tra Lazise e Padenghe (18Km.), mentre la lunghezza massima tra Riva e Peschiera (52 Km.) II lago ha un ricambio idrico lentissimo: si aggira sui 28 anni, il tempo necessario per rinnovare i suoi 49chilometri cubi d'acqua, un patrimonio idrico pari ai volumi di acque consumati in un anno in Italia per agricoltura (26), industria (16), usi civili (7). Il suo bacino idrografico è di circa 2290 kmq.
Il lago e la montagna sono i due elementi che definiscono la geomorfologia dell'alto Garda. Il territorio del versante orografico destro e’  in gran parte collinare nella zona sud e montuoso a nord, con una morfologia mossa e accidentata, rispetto alla sponda orientale, ben piu’ omogenea per il lento degradare della dorsale del Monte Baldo. Facente parte delle Prealpi Bresciane, Trentine e Veronesi, l'alto Garda si presenta come un grande ammanto di rocce in  prevalenza sedimentarie che, durante l'orogenesi alpina, ha subito fratture, piegamenti e scorrimenti di notevole intensita’. Il rilievo e’ poi stato ulteriormente modellato dalle glaciazioni e dall’erosione fluviale piu’ recentemente.
Geologia: le rocce che costituiscono le montagne attorno al lago di Garda si sono quasi tutte formate nel mare della Tetide tra i 230  e  i 70 milioni di anni fa.
Il territorio gardesano grazie a numerosi fattori  quali la sua posizione geografica, il clima mite, una flora varia, da sub-mediterranea ad alpina, il passaggio dall’ambiente lacustre a quello collinare  ed  alpino e per la presenza di vaste aree non antropizzate, ospita una grande varieta’ di fauna. Lungo le rive e sulle colline, fino a circa 500 metri di quota, sono presenti specie mediterranee e specie diffuse in modo discontinuo lungo l’area prealpina e alpina. La fauna sub-montana, fino a 1000 metri,  e’ quella tipica del settore prealpino Lombardo-Veneto, con presenza anche di elementi tipici di oasi xerotermiche. L’area alpina e’ quella piu’ interessante dal punto di vista naturalistico per la sua ricchezza e varieta’ di specie endemiche e di specie limitate a ristrette aree. Numerose specie ittiche popolano le acque del Garda, frequentato anche da numerosi uccelli acquatici.
La flora dell'area benacense è molto varia e lussureggiante. L’osservazione di specie termofile e’ assai evidente lungo le rive del lago, ricche di agrumeti, uliveti, palme, magnolie, agavi  e varie piante esotiche. Qui il clima e’ mite durante tutto l’anno, soprattutto per l’effetto equilibratore dell’acqua: essa infatti si riscalda e raffredda lentamente, assorbendo o cedendo grandi quantita’ di calore  per la sua notevole capacita’ termica. La neve alle basse quote e’ un fenomeno raro, come pure la nebbia, soprattutto nelle zone meno esposte ai freddi venti provenienti dalla Pianura Padana. Dalla macchia mediterranea arriviamo fino a specie tipicamente sub-alpine sulle cime dei monti che circondano il Garda. Possiamo distinguere tre fasce altimetriche che danno luogo a particolari associazioni vegetali, che si sfumano l’una nell’altra. Non mancano neppure rari endemismi, che hanno superato indenni le epoche glaciali, isolati in piccoli recessi.
Sul lago spirano venti regolari: il mattino da nord, dopo le ore 10-12 da sud, forti e tesi nella parte alta e stretta incassata tra le montagne, piu’ deboli nella zona meridionale del bacino che si protende verso la pianura padana

Phyllitis scolopendrum

Archivio Notizie Natura
06/01/2011   [114]
LINGUA CERVINA
       Phyllitis scolopendrum
Garda Panorama News

Felce perenne alta 20 – 60 cm, con un corto rizoma, ricoperto di squame rossastre e con numerose sottili e piccole radici. Le fronde, riunite in una rosetta basale, prima del loro completo sviluppo, hanno l’apice avvolto a spirale come il pastorale vescovile, sono portate da un picciolo ricoperto di squame scagliose, più corto del lembo che al suo completo sviluppo è 4-6 volte più lungo che largo. Questo ha forma lanceolata, con apice acuto e base cuoriforme a lobi rivolti verso il basso, e il suoargine è intero o leggermente ondulato. Tutte le fronde che in primavera si disseccano lasciando il posto alle nuove, sono solcate da una robusta nervatura centrale dalla quale si dipartono, parallele tra loro, numerose nervature laterali. Le flci non producono fiori e nella pagina inferiore hanno numerosi sori, formazioni grandi e allungate disposte parallelamente tra loro e alle nervature secondarie, ove vengono prodotte le spore. E’ presente in tutto l’entroterra del lago di Garda, fino a 100 m. Facilmente rintracciabile in boschi umidi e ombrosi, imboccature di pozzi e caverne, muri a secco esposti a nord, su terreno preferibilmente calcareo.

ClaudioT.

Elenco notizie natura in archivio:
06/01/2011LINGUA CERVINA [ClaudioT.]
 Felce perenne alta 20 – 60 cm, con un corto rizoma, ricoperto di squame rossastre e con numerose sottili e piccole radici. Le fronde, riunite in una rosetta basale, prima del loro completo sviluppo, hanno l’apice avvolto a spirale come il pastorale vesc...

06/01/2011LINGUA CERVINA [ClaudioT.]
 Felce perenne alta 20 – 60 cm, con un corto rizoma, ricoperto di squame rossastre e con numerose sottili e piccole radici. Le fronde, riunite in una rosetta basale, prima del loro completo sviluppo, hanno l’apice avvolto a spirale come il pastorale vesc...

09/03/2009ZYGAENA [ClaudioT.]
 Bella farfalla della famiglia dei Zigenidi, con apertura alare di circa 35mm. Capo, torace e addome assai scuri, con ali anteriori blu-nero con riflessi verdastri, e sei grandi macchie disposte in coppia di colore rosso vivo. Ali posteriori rosse con bor...

19/07/2009LECCIO [Claudio T.]
 Albero sempreverde della famiglia delle Fagaceae, il leccio è alto fino a 20 metri, oppure puó assumere aspetto cespuglioso crescendo in ambiente arido e roccioso. Le foglie sono piccole, coriacee, con pagina superiore verde lucida e quella...

20/05/2009GIGLIO MARTAGONE [Claudio T.]
 Il giglio martagone è una pianta erbacea della famiglia delle Liliaceae. Cresce spontaneamente in foreste, sottoboschi e prati montani, in zone di mezz´ombra, tra i 300 e i 2000 metri di quota. Diffuso nelle regioni euro-asiatiche, non comun...

13/05/2009PIERIDE DEL BIANCOSPINO [Claudio T.]
 Farfalla presente nella zona del Garda, fino a 1800 metri di altezza, assai comune nella zona della valle di Bondo, Tremosine e Tignale. Frequenta margini dei boschi, zone paludose e umide, prati in vicinanza di ruscelli. Apertura alare di 60-75mm, ali b...

13/05/2009FISTIONE TURCO [Claudio T.]
 FISTIONE TURCO (Netta rufina) Il maschio adulto ha un aspetto inconfondibile. Ha una appariscente testa arrotondata colore arancio, con becco rosso e petto nero. I fianchi sono bianchi, il dorso bruno, e la coda nera. La femmina ha una livrea decisament...

05/06/2009VILLUCCHIO [Claudio T.]
 Pianta erbacea comune, perenne, che cresce a bordo strada, zone incolte, siepi. Si distende sul terreno o si avvolge ad altre piante, lungo fino a 2-3 metri. Fiorisce tra aprile ed agosto. I fiori presentano corolla grande, imbutiforme, bianca o leggerme...

05/03/2009PRIMULA ORECCHIA D´ORSO [Claudio T.]
 PRIMULA ORECCHIA D´ORSO (Primula auricula) Pianta erbacea perenne, alta da 5 a 20cm, rara,presente soprattutto sulle Alpi centro orientali. Predilige terreni calcarei, poveri, con ph basico, e media umiditá. Cresce su rupi, tra le rocce, ma...